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Il Blog di Karine

5 RAGIONI PER INVESTIRE IN BRASILE

Ciao!

Sono Karine de Souza, da oltre 15 anni sono partner di aziende italiane che decidono di aprire una sede, una joint venture o di iniziare a distribuire i loro prodotti in Brasile. Sono a capo di un team di professionisti in loco che affianca il brand italiano in tutte le fasi di start up della nuova realtà in Brasile e mi occupo di pensare e realizzare tutto, dalla pianificazione alla strategia, alla gestione e compilazione delle pratiche burocratiche.

Perché ho deciso di iniziare questo blog? La risposta è facile: perché sono brasiliana e vivo in Italia da quando avevo 16 anni e soprattutto perché lavoro tra le due nazioni da oltre 15 anni. Il momento attuale è per le aziende italiane difficile, risentiamo della crisi nazionale e della crisi internazionale e dobbiamo trovare altri modelli di business, altre strade per crescere e investire, e perché no trovare altri mondi da conquistare.

Hai mai pensato al Brasile?

Il Brasile è un ottimo punto di partenza per iniziare ad aprirsi ai mercati esteri. In questo articolo voglio darti qualche informazione sul paese, sulla cultura e sull’economia di quello che potrebbe diventare il luogo del tuo prossimo investimento. Il Brasile ha, infatti, alcune caratteristiche che si adattano perfettamente ai modelli aziendali italiani, il che consente alle realtà nostrane di insediarsi in maniera relativamente facile.

Ecco quindi le 5 ragioni per cui dovresti investire in Brasile:

  • Il Brasile è la sesta potenza economica mondiale, è un Paese ricco di risorse la cui economia si fonda sulle “commodities” e sulle materie prime. È infatti la prima economia in termini di PIL a far parte dei BRICS (acronimo che individua le economie di Brasile, Russia, India, Cina e Sudamerica CFR (Brasile%2C+Russia%2C+India%2C+Cina+e+Sudafrica)) e nonostante la crisi degli ultimi anni continua a essere terra affidabile per investimenti. E’ difatti il Paese dell’area sudamericana con il maggior numero di investimenti esteri, addirittura nel 2011 ha raggiunto il primato mondiale. Ciò fa sì che il Brasile sia un paese in crescita economica nonostante le oscillazioni dei mercati globali. Il fatto è dovuto anche alla continua crescita della domanda interna, la classe media infatti risente positivamente della crescita generale del paese e dimostra di avere un’elevata propensione al consumo, soprattutto nelle città.
  • Membro di MERCOSUL: il Mercosul è il Mercato Comune dell’America Meridionale, ne fanno parte in qualità di Stati membri Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela. Il Mercosul è stato istituito nel 1991 e grazie ad esso sono stati aboliti i dazi doganali tra i vari paesi membri ed è stata istituita una tariffa doganale comune verso paesi terzi. I primi a sottoscrivere l’accordo furono Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, solo successivamente sono stati associati gli altri paesi dell’America Latina rispettivamente Bolivia e Cile (dal 1996), Perù (dal 2003), Colombia e l’Ecuador (dal 2004). Il Venezuela è stato l’ultimo stato a diventarne membro nel 2012. L’obiettivo del Mercosul è la realizzazione di un mercato comune, una specie di Unione Europea del Sud America, anche se ancora il processo non è definitivamente completo ed esistono ancora ostacoli protezionistici tra i vari stati.
  • Italia – Brasile: la presenza italiana in Brasile è molto importante, la nostra comunità conta infatti oltre 25 milioni di italiani o discendenti di immigrati italiani e un legame storico culturale molto forte. Oltre alla popolazione italiana, la presenza dell’Italia in Brasile si fa sentire anche da un punto di vista economico: la rete di aziende è molto forte e si distribuisce in tutto il territorio brasiliano. Quando mi riferisco ad aziende italiane non penso solo alla grandi imprese, ma anche e soprattutto alle piccole e medie realtà che hanno trovato e trovano in Brasile un’ottima accoglienza. Il tessuto sociale e industriale brasiliano è difatti simile a quello italiano, con un’economia che si fonda su piccole, medio e micro imprese (circa 6 milioni).
  • Made in Italy: L’Italia è uno dei maggiori partner commerciali europei del Brasile, nonché un importante fonte d’investimento. Il made in Italy è dunque un modello forte da seguire per le imprese brasiliane e il know how italiano è molto apprezzato. Il rinnovato processo di sviluppo e di crescita economica che il Brasile sta vivendo comporta inoltre la necessità di innovare e portare nuove competenze, proprio per questo motivo l’Italia è vista come un partner importante e dunque accolta a braccia aperte.
  • Per penetrare con successo nel mercato brasiliano occorre rafforzare la presenza in loco. I limiti strutturali del sistema produttivo italiano, dovuti alla dimensione aziendale di molte imprese, se presentano vantaggi nella qualità produttiva e nel modello sociale, facilmente adattabile al contesto latinoamericano, per altri versi costituiscono un ostacolo per affrontare i consistenti investimenti esteri. Aprire quindi un branch in Brasile consente di superare alcune difficoltà e di migliorare notevolmente le entrate e la profittabilità dell’investimento.

Sono brasiliana e conosco a fondo la sua cultura e la sua società, posso garantirti che un Paese come il Brasile è una terra ricca di opportunità che, se sfruttate a dovere, ti darà tante soddisfazioni e ti permetterà una crescita professionale e personale.

Se quindi vuoi sapere di più su come aprire un’azienda in Brasile o come portare lì i tuoi prodotti, vuoi avere più informazioni e qualche dato più preciso sulla sua economia, scarica il mio report I 5 PASSI PER AVVIARE UN BUSINESS IN BRASILE dal sito.

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