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Il Blog di Karine

CITTADINANZA ITALIANA

In Brasile, a partire dal 14 agosto 2016, entrerà in vigore l’appendice del Trattato della Convenzione dell’Aia, un grande passo per semplificare ed accelerare alcuni iter burocratici tra i paesi, fra cui anche l’Italia.

L’accordo, firmato in Brasilia nel 1961, è stato accantonato fino al luglio 2015, quando finalmente ha ricevuto l’approvazione del Senato. Nel mese di dicembre il Ministero degli Esteri ha dato il via libera e l’iter si è concluso con la pubblicazione di un decreto dell’ex Presidente Dilma Rousseff in data 1° febbraio 2016.

Il Trattato elimina la necessità di legalizzare, presso le rappresentanze diplomatiche straniere, i documenti richiesti per ottenere la doppia nazionalità, quali i certificati di nascita e di matrimonio.

Questo decreto avrà effetti positivi anche sulle transazioni commerciali, sugli atti legali  in generale  e sulle procedure finalizzate al rilascio di provvedimenti adottivi o comunque concernenti il riconoscimento e l’esercizio della potestà genitoriale, poiché consente di concentrare in un’unica “dispensa” tutte le informazioni necessarie alla convalida di un documento in una nazione straniera  firmataria del Trattato, compresa l’Italia. Questa dispensa è una sorta di certificato rilasciato nel paese d’origine della persona o dell’ente interessato e che garantisce l’autenticità del documento in questione.

Questo snellisce il procedimento amministrativo rivolto all’ottenimento della cittadinanza italiana, e, per reciprocità, anche quello relativo a istanze di cittadini italiani che vogliono la cittadinanza brasiliana. L’emissione di queste dispense sarà  di competenza  e responsabilità dei notai.

Cosa cambia?

Attualmente, chi è interessato a prendere la cittadinanza italiana deve convalidare e legalizzare presso le rappresentanze diplomatiche del paese europeo tutti i documenti necessari, ad esempio i certificati di nascita, matrimonio e morte. Con l’entrata in vigore del decreto, lo Stato emanerà una “dispensa” che sancirà ex legge l’autenticità e quindi la validità di questi documenti, e tale principio avrà applicazione in tutti i paesi aderenti al Trattato.

Il risultato sarà quello di rendere l’intero processo più celere e meno farraginoso, ma tuttavia ciò non implicherà alcuna modifica dei requisiti sostanziali richiesti in Italia per la  concessione della cittadinanza ai cittadini brasiliani, trattandosi, in definitiva, di una novella avente  natura processuale.

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